La storiella


— Abbiamo suonato per la prima volta in pubblico a Lucca il primo aprile del 2016. É stato un anno di concerti divertenti, con un pubblico entusiasta e sempre coinvolto. —

Quando Arnaldo è venuto in sala prove per la prima volta aveva una chitarra blu a tracolla, senza custodia. Noi suonavamo cover di successi internazionali completamente snaturati. Arnaldo ci ha ascoltati e poi, appena lo abbiamo invitato al microfono, si è messo a suonare e cantare a pieni polmoni. Divertente, intonato e sfacciato. Un aostano in mezzo a lucchesi.

Si riconosceva in lui la cultura cantautoriale italiana e il gusto per le parole, talvolta per il loro significato, altre volte per lo svuotamento completo di senso. I riferimenti sono tanti (Rino Gaetano, Jannacci, Paolo Conte etc...), ma l’interpretazione è attuale e sempre positiva. È originale.



La musica


Il nostro repertorio FIFTY-FIFTY è costituito da canzoni made by Rossano Brazzi Band e da grandi successi pop debitamente brazzizzati. Per dare un’idea di quello che suoniamo abbiamo registrato un live in studio con quattro tracce (due inediti e due cover). 

Lunedì
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Te su ti
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SopraTecnoVissuto
Auting
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Il disco


Nel mese di giugno 2017 la Rossano Brazzi Band ha partecipato e vinto il contest di Eppela.com “Postepay Crowdsound”, raccogliendo le risorse necessarie alla registrazione del PRIMO NUOVO DISCO DEI ROSSANO BRAZZI. —

Abbiamo più di quindici canzoni originali che già suoniamo nei nostri concerti. Andiamo in letargo per due mesi a meditare sulle nostre malefatte, e in settembre saremo spudorati e pronti alla registrazione. Quindi i nostri sostenitori al Crowdfunding possono preparare le ugole, perché saranno coinvolti in qualità di CORI FUNESTI.



Chi siamo


— Quando ci siamo posti il problema del nome, in piena crisi d’identità, ci è venuto in mente questo sketch nel quale Renzo Arbore e Nino Frassica convincono Massimo Troisi di essere in realtà Rossano Brazzi (attore e regista italiano morto nel 1994). Proprio come Troisi in quell’occasione il gioco ci ha preso la mano e ci siamo convinti. Noi siamo i Rossano Brazzi. —

 

Arnaldo Filippini — autore e cantore

Matteo Pieri — chitarra moderata e arrangiamento moderato

Luca Giometti — chitarra molesta e telefono

Simone Nieri — batterie (anche ricaricabili)

Marco Gipo — strumento vetusto, ovvero fisarmonica rock

Nico Cerri — basso e basta



Ci dicono